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	Commenti a: Documento dell’Associazione Genetica Italiana sulla drammatica situazione di Gaza	</title>
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		Di: Laura Ciapponi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Ciapponi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 09:21:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile colleghi e colleghe, 

Come già espresso in una mia precedente comunicazione inviata all’intero direttivo AGI, e della quale, purtroppo, si è tenuto ben poco conto, mi sento moralmente in dovere di manifestare il mio dissenso.

Condivido pienamente che sia fondamentale non lasciare calare il silenzio su quanto sta accadendo in Palestina. Tuttavia, di fronte a una tragedia di tale portata, ritengo inaccettabile adottare una narrazione che ponga sullo stesso piano due realtà profondamente diverse. Non si può paragonare la condizione di un popolo oppresso, assediato, privato dei beni essenziali e della libertà di movimento, con quella di uno Stato che esercita un potere militare soverchiante e che continua deliberatamente a colpire civili inermi.
Alla luce di ciò, trovo estremamente difficile immaginare di unire la nostra voce a quella dei colleghi israeliani che chiedono la fine del massacro in corso a Gaza, dal momento che tale voce appare, purtroppo, quasi del tutto assente all’interno della società israeliana. Fatico inoltre a comprendere come, in queste condizioni, la scienza possa fungere da ponte verso una società che, attraverso le azioni del proprio governo, continua a calpestare in maniera sistematica i più fondamentali diritti umani.
Per queste ragioni, mi dissocio dal documento redatto dal comitato direttivo della Società di Genetica, che esprime una posizione che non condivido, e sostengo invece con convinzione la dichiarazione della SIB, a cui ha aderito anche la SIBBM. Avrei auspicato che anche l’AGI scegliesse di sottoscrivere tale dichiarazione. Ritengo che, di fronte a una violazione così evidente dei diritti umani e del diritto internazionale, una presa di posizione chiara e netta da parte delle comunità scientifiche, inclusa la sospensione delle collaborazioni, non sia soltanto legittima, ma doverosa.

Laura Ciapponi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile colleghi e colleghe, </p>
<p>Come già espresso in una mia precedente comunicazione inviata all’intero direttivo AGI, e della quale, purtroppo, si è tenuto ben poco conto, mi sento moralmente in dovere di manifestare il mio dissenso.</p>
<p>Condivido pienamente che sia fondamentale non lasciare calare il silenzio su quanto sta accadendo in Palestina. Tuttavia, di fronte a una tragedia di tale portata, ritengo inaccettabile adottare una narrazione che ponga sullo stesso piano due realtà profondamente diverse. Non si può paragonare la condizione di un popolo oppresso, assediato, privato dei beni essenziali e della libertà di movimento, con quella di uno Stato che esercita un potere militare soverchiante e che continua deliberatamente a colpire civili inermi.<br />
Alla luce di ciò, trovo estremamente difficile immaginare di unire la nostra voce a quella dei colleghi israeliani che chiedono la fine del massacro in corso a Gaza, dal momento che tale voce appare, purtroppo, quasi del tutto assente all’interno della società israeliana. Fatico inoltre a comprendere come, in queste condizioni, la scienza possa fungere da ponte verso una società che, attraverso le azioni del proprio governo, continua a calpestare in maniera sistematica i più fondamentali diritti umani.<br />
Per queste ragioni, mi dissocio dal documento redatto dal comitato direttivo della Società di Genetica, che esprime una posizione che non condivido, e sostengo invece con convinzione la dichiarazione della SIB, a cui ha aderito anche la SIBBM. Avrei auspicato che anche l’AGI scegliesse di sottoscrivere tale dichiarazione. Ritengo che, di fronte a una violazione così evidente dei diritti umani e del diritto internazionale, una presa di posizione chiara e netta da parte delle comunità scientifiche, inclusa la sospensione delle collaborazioni, non sia soltanto legittima, ma doverosa.</p>
<p>Laura Ciapponi</p>
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