2 pensieri su “In ricordo del Prof. Marcello Buiatti

  • 31 ottobre 2020 alle 15:11
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    Conoscevo da tempo Marcello Buiatti di fama, ma lo conobbi di persona quando ero, dal 2005, all’Istituto Toscano Tumori. I suoi contributi scientifici sono noti a livello internazionale, come l’eulogia sul sito dell’AGI ha ben lumeggiato. Il mio ricordo personale è che lo incontravo per lo più alla stazione di Pisa o di Firenze: viaggiare con lui era un raro bonus del salire sul regionale, ed era un piacere parlare di genetica e di molte altre cose, senza separare la scienza dalla filosofia della vita, perché le pensiamo con la stessa testa. Ma quello che ho sempre più apprezzato in Marcello era che alla sua visione politica convinta egli non permetteva mai di compromettere il rigore scientifico. La memoria del suo spirito resti con l’AGI e con tutto noi.

  • 1 novembre 2020 alle 11:25
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    Ricordo Buiatti dai tempi in cui , durante tutti gli anni ’80, Mario Polsinelli mi richiamava dagli Stati Uniti per insegnare nel Corso di Genetica di Marcello o per fare un seminario sui meccanismi molecolari di ricombinazione del DNA. Allora il Dipartimento di Genetica e Biologia Animale era nella prestigiosa sede storica di via Romana, un posto che essudava cultura da tutti i muri.
    Molte volte si parlava di scienza, qualche volta si discuteva di politica. Ma mai ho avuto l’impressione che Marcello lasciasse che le sue idee, spesso diverse se non opposte, alle mie, interferissero sulla sua visione razionale del mondo, nè sulla sua notevole mitezza dei modi. Di queste qualità, come il mantenere le proprie idee politiche senza ostracizzare quelle diverse, o senza storcere, à la Lysenko, la scienza genetica a favore di un’ideologia politica, oggi c’è un grande bisogno, e Marcello ne è stato un grande esempio.

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